
SAN GIOVANNI A PORTA LATINA
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Secondo una notizia raccolta da Tertulliano sulla fine del II secolo dopo Cristo, l'evangelista Giovanni avrebbe subito a Roma il martirio con l'immersione in una caldaia di olio bollente e, uscitone illeso, sarebbe stato relegato a Patmos.
Il luogo del martirio viene localizzato nei pressi della Porta Latina. Questa notizia è riferita dai martirologi, a cominciare dal secolo VII, quando già nella vicina basilica si celebrava la festa in onore del Martire.
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Nell'ambone si trova una tegola del vecchio tetto che porta uno stampiglio dell'epoca di Teodorico (495-526). |
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La Basilica del 1940 |
La Basilica oggi |
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La basilica, restaurata nel secolo VIII ad opera di Adriano I, subì un parziale rifacimento sulla fine del secolo XII, e fu riconsacrata da Celestino III nel 1190.
Un ulteriore ammodernamento "baroccheggiante" si ebbe nei secolo XVI-XVII, ma la basilica fu riportata alla primitiva semplicità nel 1940-41, ad opera dei Padri Rosminiani, che ivi si stabilirono e apersero nel 1938 il Collegio Missionario Antonio Rosmini, nell'edificio adiacente alla chiesa. |
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Copyright © 2008 San Giovanni a Porta Latina
Ultima modifica:
28-09-2008